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L’andamento del mercato immobiliare nel I trimestre 2017

Mercato immobiliare nel I trimestre 2017: dall’Istat i dati in crescita su compravendite e mutui: +6,5% su base annua e del +1,8% su base congiunturale

 

L’Istat ha pubblicato i dati su compravendite e mutui che registrano una crescita nel I trimestre 2017. Nel dettaglio, le compravendite di unità immobiliari crescono del +6,5% su base annua e del +1,8% su base congiunturale (+1,6% il settore dell’abitativo e +4,5% il comparto economico).

Gli incrementi congiunturali più significativi interessano il Nord-est sia per il complesso delle compravendite di immobili (+3,1%) che per il comparto abitativo (+3,0%), il Nord-ovest e il Sud per l’economico (+5,2% entrambe).

Una lieve flessione si evidenzia, invece, al Centro sia per il complesso delle transazioni (-0,1%) che per il settore abitativo (-0,2%).

In termini tendenziali, le convenzioni notarili di compravendite per unità immobiliari aumentano del 6,5% (settore abitativo +6,5% e comparto economico +5,5%) in un contesto di rallentamento della crescita.

L’aumento su base annua interessa tutte le ripartizioni geografiche, con incrementi più significativi nel Nord-est e nel Nord-ovest per il settore dell’abitativo (rispettivamente +8,8% e +8,2%) e nelle Isole e nel Nord-est per quello economico (+9,5% e +8,1%).

La crescita tendenziale interessa sia le città metropolitane sia i piccoli centri: per l’abitativo rispettivamente +7,0% e +6,1%, per il  comparto economico +4,6% e +6,2%.

Il 93,8% delle convenzioni stipulate riguarda trasferimenti di proprietà di immobili ad uso abitativo ed accessori (159.024), il 5,6% quelli ad uso economico (9.534) e lo 0,6% quelli ad uso speciale e multiproprietà (969).

Le convenzioni notarili per mutui, finanziamenti e altre obbligazioni con costituzione di ipoteca immobiliare (97.199) registrano un incremento del 2,5% rispetto al trimestre precedente e del 10,7% su base annua. La ripresa interessa tutto il territorio nazionale.

La crescita tendenziale riguarda tutte le ripartizioni geografiche, con variazioni più consistenti nel Nordovest (+12,2%) e nel Centro (+10,8%), ed è più marcata nelle città metropolitane (+11,9%) rispetto ai piccoli centri (+9,8%).

BibLus-net
Data: 01-08-2017
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