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Bonifica dell’amianto sui capannoni, in arrivo il decreto che stanzierà 17 milioni

Sta per vedere la luce il decreto sul credito di imposta per la bonifica dei capannoni dall’amianto. Nei giorni scorsi il Ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti, rispondendo a un question time del deputato Pd Enrico Borghi alla Camera, ha annunciato che il testo è pronto. Il decreto è stato esaminato anche dal Ministero dell’Economia e dall’Agenzia delle Entrate e potrebbe essere presto approvato.
 
La misura, lo ricordiamo, è stata introdotta dal Collegato Ambiente alla Legge di Stabilità per il 2014 (Legge 221/2015). La norma prevede che la materia sia regolata con un decreto del Ministero dell’Ambiente entro 90 giorni dalla sua entrata in vigore (2 febbraio 2016), quindi entro il 2 maggio 2016. I lavori sembrano quindi a buon punto.
 

Credito d’imposta per la rimozione dell’amianto

È riconosciuto un credito di imposta del 50% alle imprese che nel 2016 bonificano dall’amianto i propri capannoni.
 
La spesa sostenuta per la rimozione dell’amianto deve essere maggiore di 20mila euroe non superare i 400 mila euro.

Il credito di imposta può essere usato solo in compensazione di imposte, contributi dovuti all'INPS, altre somme a favore dello Stato, delle Regioni e degli enti previdenziali, come previsto dall’articolo 17 del D.lgs. 241/1997.

Il credito è ripartito e utilizzato in tre quote annuali di pari importo e indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo di imposta di riconoscimento del credito e nelle dichiarazioni dei redditi relative ai periodi di imposta successivi nei quali il credito è utilizzato. La prima quota annuale è utilizzabile a decorrere dal 1° gennaio del periodo di imposta successivo a quello in cui sono stati effettuati gli interventi di bonifica.
 
Il credito di imposta non concorre alla formazione del reddito né della base imponibile dell'imposta regionale sulle attività produttive (Irap).
 
Il limite di spesa complessivo della misura è di 17 milioni di euro, cioè 5,667 milioniper ciascuno degli anni 2017, 2018 e 2019.
 
Le domande dovranno essere presentate online attraverso una apposita piattaforma informatica predisposta dal Ministero che sarà disponibile dopo la pubblicazione del decreto.
Edilportale
Data: 29-04-2016
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